Sanda
Il corso di Sanda
Il Sanda nella Scuola Fèng Huáng
Il Sanda
Il Sanda o Sanshou è uno sport da combattimento cinese: letteralmente significa "pugni liberi", ma può essere meglio tradotto con "combattimento libero"; esso rappresenta lo stile di combattimento sportivo del Kung Fu.
Durante gli incontri gli atleti possono sferrare colpi di pugno, di calcio ed eseguire le proiezioni a terra; non sono consentiti i colpi con il gomito, con il ginocchio, gli strangolamenti e le leve articolari. È invece possibile battere l'avversario buttandolo letteralmente fuori dal Tatami, tramite tecniche di calcio, pugno o proiezione; quest’ultime rendono questa disciplina una tra le più complete sul piano tecnico, dell’efficacia e della spettacolarità.
Come tecniche di pugno sono previsti i diretti, i ganci, i montanti e il pugno girato; tra le tecniche di calcio sono previsti i circolari, i calci laterali, frontali e girati.
L’abilità degli atleti consiste nello sfruttare efficacemente tutti i colpi dell'avversario per finalizzarne l'atterramento, talvolta con conseguenze importanti come il K.O. (Knock Out). Le proiezioni si possono realizzare con "prese" su colpi di pugno, di calcio, al collo o al corpo.
Tutto il corpo è bersaglio valido, tranne le ginocchia, la nuca e la spina dorsale che non si possono colpire, pena la squalifica.
Il Sanda e la Scuola Fèng Huáng
Gli atleti che desiderano perfezionare le tecniche di combattimento sportivo, cimentandosi in campionati di combattimento interstile con il K.O., possono partecipare ai corsi di Sanda organizzati dalla Scuola Fèng Huáng.
I corsi di Sanda sono tenuti dal Maestro Raoul Pianella e dal Võ Su Christian Panetta, sono aperti a tutti gli atleti della Scuola (sia uomini che donne) e le singole lezioni hanno durata di due ore.
Durante le lezioni gli atleti si sottoporranno ad allenamenti con il sacco, con i cuscini e a tecniche di irrobustimento (Tiea Bu Shan o “uomo di ferro”).
Grande spazio viene riservato all’insegnamento delle proiezioni e ai combattimenti sportivi.
Gli atleti che desiderano partecipare a combattimenti interstile potranno farne richiesta al Maestro, il quale decide in base alle doti combattive dell’individuo se farlo combattere e in quale competizione.






