Tai Chi
Tiea Bu Shan
Tiea Bu Shan
Tecniche dell'uomo di ferro o "vestito di ferro"
Quando la teoria del Qi Gong venne inizialmente applicata alle arti marziali, lo scopo era di aumentare la potenza e l’efficienza dei muscoli.
La mente (Yi) viene usata per trasportare il Qi ai muscoli, tonificandoli in modo da farli funzionare con maggiore efficienza. In generale, un uomo o donna media usa la propria muscolatura a meno del 40% del potenziale massimo: se si riesce a sviluppare la concentrazione e a rafforzare Yi per portare Qi ai muscoli in modo efficace, questi ultimi presenteranno un livello più alto di energia, con il risultato di una maggiore efficienza nel combattimento.
Gli stili esterni accrescono in particolare l’accumulo di Qi nelle estremità, coordinandolo con tecniche marziali fisiche.
Il Qi Gong può essere usato per addestrare il corpo a resistere a pugni e calci: il Qi viene concentrato nella pelle e nei muscoli, allo scopo di tonificarli e consentire loro di resistere a un colpo senza subire lesioni. Questo esercizio viene chiamato Tiea Bu Shan: il suo nome trae origine dal fatto che le tecniche apprese permettono di resistere senza danni ai pugni o ai colpi, come se si indossasse un "Vestito di Ferro".
L’allenamento consiste nel farsi percuotere il corpo con mazze di bambù o di legno e con fili di ferro, con lo scopo di stimolare la pelle e i muscoli di superficie.
Il muscolo interessato dovrebbe essere teso e la mente concentrarsi sul "Chi".
Dopo numerosi allenamenti concentrando il "Chi" nel punto esatto si può dimostrare il "Chi Kung", piegando aste di ferro contro la gola, facendosi rompere legni sul corpo, rompendo tegole, blocchi, ecc...






